chi siamo

L'Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica

AIABAIAB è la più importante realtà associativa del biologico italiano con oltre 11.000 soci (produttori, tecnici e consumatori) e nasce nel 1982 come "Commissione nazionale cos'è biologico" per poi trasformarsi in associazione nel 1988. Ha presentato le prime Norme italiane di agricoltura biologica ed è stata il più grande organismo di certificazione italiano riconosciuto dal Ministero delle politiche agricole e forestali, prima di dar vita (2000) ad un nuovo ente, ICEA, che ha rilevato tutte le attività legate al controllo ed alla certificazione dei prodotti da agricoltura biologica. Oggi l'AIAB è riconosciuta come l'associazione politica culturale di rappresentanza del mondo del biologico italiano; per questo motivo ha convenzioni con Ministeri ed Enti di ricerca ed ha un ruolo centrale nella sezione italiana dell'IFOAM che è il movimento di rappresentanza mondiale per l'agricoltura biologica. L’AIAB organizza le manifestazioni Biodomenica e PrimaveraBio, i due principali eventi nazionali di comunicazione al grande pubblico delle qualità e opportunità dell’agricoltura biologica e dei suoi prodotti. L'AIAB promuove l'agricoltura biologica non come un semplice metodo di produzione, ma come un modello di sviluppo rurale sostenibile in cui l'agricoltura può giocare pienamente il suo ruolo multifunzionale e il produttore deve ritornare in contatto diretto con il consumatore finale.

 

Il Consorzio della Città dell’Altra Economia

Consorzio CAEI diversi soggetti che partecipano alla vita della Città dell’Altra Economia hanno costituito il "Consorzio Città dell’Altra Economia". Il Consorzio, come da bando comunale, gestirà in una prima fase gli spazi comuni della Città e, successivamente, gestirà in maniera autonoma il complesso delle attività dell’intera struttura. Il Consorzio è costituito da 25 organizzazioni alcune delle quali insediate e operanti nei comparti.

Al centro di Roma, negli antichi spazi restaurati del Campo Boario di Testaccio, 3.500 metri quadrati di esposizione, vendita, eventi e incontri per la promozione dell'altra economia: agricoltura biologica, commercio equo e solidale, energie rinnovabili, riuso e riciclo, turismo responsabile, finanza etica, comunicazione aperta, bioequobar, bioequoristorante.

 

Il progetto culturale

Obiettivo del progetto culturale della CAE è quello di creare un luogo che non sia la semplice somma di esperienze di altra economia già esistenti, bensì un laboratorio che da un lato affianchi l’esistente e dall’altro crei da questa vicinanza occasioni di integrazione tali da sperimentare veri e propri modelli economici e sociali alternativi, ispirati a principi di equità, solidarietà, ecologia. A questo scopo un aspetto importante del progetto è la cura delle attività cosiddette "culturali" che servono a diffondere in modo capillare sul territorio le ragioni di fondo di un tale esperimento. Non secondaria la necessità di documentare ed elaborare le esperienze di altra economia, in rete con altri luoghi di pensiero libero e indipendente. Le "attività culturali" nell’ambito della Cae si muovono quindi su due obiettivi fondamentali: la diffusione dei temi dell’altra economia e del consumo critico e il sostegno al rafforzamento delle singole esperienze interne alla Cae e alle sinergie tra di esse attivate. Gli strumenti per realizzare questi obiettivi sono: corsi di formazione-informazione-sensibilizzazione, attività artistiche,centro di documentazione e sostegno all’altra economia.

Una città per un consumo consapevole

La Città dell'Altra Economia è uno dei primi spazi in Europa interamente dedicato a quelle pratiche economiche che si caratterizzano per l'utilizzo di processi a basso impatto ambientale, che garantiscono un'equa distribuzione del valore, che non perseguono il profitto e la crescita a ogni costo e che mettono al centro le persone e l'ambiente. La Città nasce come luogo di promozione di tutta l'altra economia romana, offrendo a tutte le imprese del settore spazi espositivi, luoghi di incontro, formazione, ricerca e sviluppo.

Esposizione e vendita di prodotti

La Città è organizzata in spazi di esposizione e vendita di prodotti biologici, equi e solidali, di riciclo o riuso di materiali. Operatori della finanza etica, del turismo responsabile e del settore delle energie rinnovabili sono a disposizione per fornire informazioni e servizi. Un ristorante e un bar propongono cibi e bevande realizzati con prodotti provenienti dall'agricoltura biologica e dal commercio equo e solidale.

Progettazione e gestione partecipata

Il progetto della Città dell'Altra Economia è stato elaborato dal Comune di Roma insieme al Tavolo dell'Altra Economia, un gruppo di lavoro permanente di circa 40 organizzazioni no-profit, rivolto ad avvicinare le istituzioni e i cittadini alle associazioni che propongono modi alternativi di produzione, consumo, risparmio e lavoro. L'ampia partecipazione è un criterio di azione che, applicato con successo in fase di progettazione, viene utilizzato anche nella gestione della Città.

Diffusione della cultura e condivisione dei saperi

Nella Città sono presenti un centro di documentazione e una mediateca, aree per mostre e spettacoli, spazi per svolgere seminari, incontri e corsi di formazione. Un settore è inoltre dedicato ai nuovi media, in particolare alla diffusione del software libero.

Servizi alle imprese dell'altra economia

Fiere, convegni ed eventi saranno organizzati periodicamente per far conoscere i prodotti e i servizi delle imprese dell'altra economia e per confrontare e scambiare esperienze provenienti dai diversi paesi del mondo.

Archeologia industriale e bioarchitettura

La sede della Città dell'Altra Economia occupa 3.500 mq recuperati dall'edificio delle antiche Pese del Bestiame, dalle tettoie e dalle pensiline del Campo Boario. L'intervento di restauro conservativo, in sintonia con il fine etico della Città dell'Altra Economia, è stato realizzato secondo principi di bioarchitettura e con soluzioni innovative nel rispetto del contesto storico. Il progetto si inserisce nel più vasto recupero dell'area del Mattatoio ed è una iniziativa del Comune di Roma Dip. XIX –V U.O. Autopromozione Sociale e del Tavolo dell'Altra Economia.

 

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